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martedì 8 aprile 2008

venerdì 21 marzo 2008

Nel fango del dio pallone

Fu in quel periodo che cominciai a prendere confidenza con le partite combinate. Non c'era niente di strano: quando a tutte e due le squadre, per ragioni di classifica, conveniva il pareggio sicuro, cioè un punto, piuttosto che rischiare lo zero punti della sconfitta, ci si metteva d'accordo in varie maniere. O prima della partita, fra gli allenatori, oppure direttamente in campo, durante la partita, fra noi giocatori. In pratica imparai la prima delle cose che nel calcio si facevano - che tutte le squadre, più o meno spesso, facevano - ma che non si dovevano dire, che dovevano restare un segreto: i pareggi combinati.
A volte capitava qualche imprevisto, come successe durante l'incontro Padova-Genoa. Nello spogliatoio, poco prima di andare in campo, Ghezzi ci disse: "Ho parlato con Rosa [allenatore del Padova, n.d.r.] e ci siamo messi d'accordo per il pareggio. E' chiaro a tutti?". Ci andava bene: un punto sicuro in trasferta era il massimo che potevamo sperare, dato il momento difficile della squadra. Ma in campo mezzo Padova si impegnò per vincere, e ci riuscì: il loro allenatore, infatti, aveva informato dell'accordo-pareggio solo alcuni dei suoi giocatori, e tutti gli altri avevano giocato per la vittoria. Nel dopo-partita Ghezzi era fuori dai gangheri: voleva prendere Rosa a cazzotti, noi giocatori, per impedirglielo, fummo costretti a tenerlo chiuso nello spogliatoio finché non si calmò.
Carlo Petrini, "Nel fango del dio pallone" (Kaos Edizioni, 2000).

mercoledì 6 febbraio 2008

Wembley!

sabato 14 luglio 2007

Que Viva Getafe!

Polemica in Spagna per la nuova campagna di promozione degli abbonamenti del Getafe, la squadra dell'omonima cittadina nella zona meridionale dell'area metropolitana di Madrid.

Fondato nel 1946 e poi rifondato nel 1983, il Getafe Club de Fútbol è stato promosso in Primera Liga per la prima volta nella sua storia alla fine della stagione 2003/04.
Nell'ultima stagione la squadra ha avuto la miglior difesa del campionato ed è arrivata sino alla finale di Coppa del Re, persa 1-0 contro il Siviglia. Della rosa fanno parte tra gli altri il portiere della nazionale argentina "Pato" Abbondanzieri, il difensore rumeno Cosmin Contra e ora anche il centravanti Kepa Blanco, che ha giocato l'anno passato in prestito al West Ham.
Attualmente ha come allenatore l'ex centrocampista della Juventus e della nazionale danese Michael Laudrup, che ha preso il posto di Bernd Schuster passato al Real Madrid.

La polemica è scoppiata per via dello spot televisivo usato dalla società per lanciare la campagna abbonamenti, spot che ritrae personaggi come Giobbe, Mosé, Giovanna d'Arco, Adamo e lo stesso Gesù Cristo avvisare Dio di non essere disposti a seguire ciecamente la Sua volontà.

Perché innanzi tutto, c'è la Squadra.


domenica 22 aprile 2007

mercoledì 7 marzo 2007

Dobbiamo sempre farci riconoscere...

Dimostro più carattere io con le donne che i giocatori dell'Inter quando si tratta di giocare a pallone... Ma non è tanto la scialba doppia-prestazione contro il Valencia, è la megarissa finale che getta la squadra nella vergogna.

venerdì 16 febbraio 2007

martedì 23 gennaio 2007

Il tatuaggio non richiesto

Quant'è difficile dimostrare fedeltà alla propria squadra del cuore...

Secondo quanto riporta la United Press, un giovane tifoso argentino ha fatto causa all'uomo che gli avrebbe dovuto tatuare sulla schiena il logo del Boca Junior ma che non ha svolto il suo lavoro alla perfezione.

A quanto pare, infatti, il tatuatore era un tifoso del River Plate - storico rivale del Boca - e ha così deciso di giocare un piccolo (?) scherzo al cliente. Quando il ragazzo è tornato a casa per mostrare con fierezza il tatuaggio ai propri genitori, ha infatti scoperto che l'uomo gli aveva tatuato sulla schiena un uccello. Di quelli che non volano...