Il blog è morto? No, si è trasferito!
13 anni fa
the real film geek
Carlo Petrini, "Nel fango del dio pallone" (Kaos Edizioni, 2000).Fu in quel periodo che cominciai a prendere confidenza con le partite combinate. Non c'era niente di strano: quando a tutte e due le squadre, per ragioni di classifica, conveniva il pareggio sicuro, cioè un punto, piuttosto che rischiare lo zero punti della sconfitta, ci si metteva d'accordo in varie maniere. O prima della partita, fra gli allenatori, oppure direttamente in campo, durante la partita, fra noi giocatori. In pratica imparai la prima delle cose che nel calcio si facevano - che tutte le squadre, più o meno spesso, facevano - ma che non si dovevano dire, che dovevano restare un segreto: i pareggi combinati.
A volte capitava qualche imprevisto, come successe durante l'incontro Padova-Genoa. Nello spogliatoio, poco prima di andare in campo, Ghezzi ci disse: "Ho parlato con Rosa [allenatore del Padova, n.d.r.] e ci siamo messi d'accordo per il pareggio. E' chiaro a tutti?". Ci andava bene: un punto sicuro in trasferta era il massimo che potevamo sperare, dato il momento difficile della squadra. Ma in campo mezzo Padova si impegnò per vincere, e ci riuscì: il loro allenatore, infatti, aveva informato dell'accordo-pareggio solo alcuni dei suoi giocatori, e tutti gli altri avevano giocato per la vittoria. Nel dopo-partita Ghezzi era fuori dai gangheri: voleva prendere Rosa a cazzotti, noi giocatori, per impedirglielo, fummo costretti a tenerlo chiuso nello spogliatoio finché non si calmò.
Da un'intervista pubblicata nel numero di dicembre di GQ inglese:Ci sono 249 supereroi nella città di Toronto. Nessuno di loro ha un’identità segreta. Pochissimi indossano un costume. Nella maggior parte dei casi i loro superpoteri non comportano alcun vantaggio materiale. Anfibio può vivere sia sulla terra che sott’acqua, ma onestamente: a che gli serve? Gli sarà mai utile per trovare lavoro? Al momento Anfibio fa il corriere per Speedy, un’agenzia di recapiti del centro.
Persino la Clessidra, unica tra i supereroi a viaggiare nel tempo, non crede che il suo su-perpotere sia niente di eccezionale. Ti fa no tare subito che tutti sono in grado di viaggiare nel tempo, e infatti procedono in modo costante e inesorabile verso il futuro: un vero superpotere sarebbe la capacità di non viaggiare affatto nel tempo, di arrestarsi nel presente.
Anche se non esistono supercattivi, nessun supereroe è disposto a crederci. Ognuno di loro è convinto che uno degli altri sia un supercattivo. La Perfezionista si scontra con Televendita. Businessman e il Sindacalista si considerano reciprocamente l’incarnazione del male. Anche Anfibio è ai ferri corti con l’I-namovibile.
A ogni festa, al padrone di casa tocca inevitabilmente ascoltare le lamentele di un qualche supereroe scandalizzato: “Non posso credere che tu abbia invitato quello lì”. Oppure capita che due supereroi si imbattano l’uno nell’altro cercando il bagno, e si blocchino guardandosi in cagnesco e strillando: “Tu sei il cattivo! Sei un mostro!”
Le feste migliori le dà la Coniglietta Antistress...